UKEMI-E se passo a insegnare URA NAGE o YOKO GURUMA quale DIDATTICA per gli UKEMI devo proporre per non correre rischi nell’insegnare quelle tecniche? Questa è didattica!

ALFREDO[1]Il termine UKEMI è tradotto con “rottura di caduta” e si intende il controllo che ha uke nell’annullare con tecnica opportuna le vibrazioni che riceve il proprio corpo quando, proiettato, subisce l’impatto sul tatami.

Nella pratica del judo è la tecnica fondamentale per potere studiare le proiezioni. Se non sappiamo cadere non possiamo far bene da uke e di conseguenza tori non può studiare il nage waza con tranquillità.

Nelle prime trasferte con la nazionale italiana non esisteva la squadra russa ma l’Unione sovietica e sulle tute avevano le seguenti lettere CCCP che stava a significare la loro Confederazione di stati.

I dirigenti di allora ci raccontavano che significava “Col C…Che Perdo” e il motivo era perché non conoscevano le cadute di conseguenza non volevano cadere e vincevano.

A parte le battute, anche se la teoria circolava veramente, il judo non è quello.

Il judo deve essere per tutti e non per una selezione di giovani fisicati a cui poco interessa cosa succede all’altro se non sa cadere.

E per essere per tutti dobbiamo conoscere le cadute. Per i Maestri giapponesi prima vengono le cadute poi il judo.

Personalmente penso che si possa mediare, sul fatto di farne fare troppe e non farle, con un’opportuna didattica delle cadute rendendo la pratica divertente e sicura per tutti.

Una didattica che offre le nozioni sulla caduta necessaria al livello tecnico dell’allievo e si preoccupi della sua sicurezza nella pratica.

Non serve perdere minuti preziosi della lezione su mae mawari ukemi se volete spiegare uki goshi; quella caduta non serve a uki goshi, serve altro.

Ti sei chiesto quale caduta serve se spieghi de ashi barai?

Ti sei chiesto cosa serve a o soto gari?

E per tai otoshi?

E se passo a ura nage o yoko guruma cosa devo insegnare per non correre rischi nel proporre quelle tecniche?

Questa è didattica!

Ad esempio, lo studio del Shinken shobu waza utilizza tecniche non permesse nel Randori che comportano cadute senza il controllo di tori e dove a volte si deve cadere per non ferirsi alle articolazioni.

Come puoi proporle se non hai spiegato una progressione delle cadute specifica per potere allenare questo aspetto del Judo?

Ecco cosa sto cercando di spiegare a tutti quelli che vogliono migliorare, perfezionarsi o solamente confrontarsi in my judo is your judo.

Ecco cosa ti voglio offrire: l’occasione di diventare padrone di una didattica completa per proporre il judo in maniera facile, sicura, interessante e divertente a tutti!

Alfredo Vismara Hanshi Dai Nippon Butokukai

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