Tandoku renshu – Quando il “chi fa de sé fa per tre!”

ALFREDO[1]Il termine TANDOKU RENSHU significa allenamento da solo, senza un compagno. E’ opposto al termine SOTAI RENSHU che invece intende un allenamento eseguito in coppia.

Nel SEIRYOKU ZEN’YO KOKUMIN TAIIKU NO KATA, esercizio di forma per lo studio del miglior impiego dell’energia fisica e spirituale, vengono mostrate queste due forme di allenamento, da soli e in coppia.

Il Seiryoku zen’yo kokumin taiiku no kata è il primo kata del metodo Kodokan. Fu creato dal Maestro Jigoro Kano per proporre a tutti i principi tecnici e modi di allenamento del JUDO KODOKAN in un solo esercizio.

Se lo studiate trovate elementi di ATEMI WAZA, NAGE WAZA e KATAME WAZA da praticare da soli e in coppia, Tandoku e Sotai renshu.

Immagino che avete per scontato che in questo kata, quasi sconosciuto e poco praticato, fosse contenuta tutta la filosofia del Judo Kodokan?

Sapete che, oltre a quanto vi ho appena detto, la parte di Sotai renshu spiega i principi del JU (ju shiki, cedevolezza) e KIME (kime shiki, decisione)?

Sono certo che molti di voi ancora non lo conoscevano ed è per questo che non viene spiegato, nessuno spiega le cose che non conosce!

Molti anni fa, EZIO GAMBA attuale direttore tecnico della Russia, mi passò la palla della direzione tecnica della Lombardia perché doveva occuparsi della nazionale Italiana.

Al primo corso tecnico per istruttori parlai di KATA e RANDORI poi feci praticare il Seiryoku zen’yo kokumin taiiku no kata come riscaldamento.

Si divertirono ma pensarono a un riscaldamento con tecniche di karate; pochissimi, anche non conoscendolo, sapevano che era un kata di judo.

Le prime osservazioni furono che insegnare a dare pugni a ragazzini istigava alla violenza e perciò pericoloso, non pensando a quanti bambini e bambine che praticano Karate, Kung fu e tante altre discipline simili utilizzano prevalentemente pugni e calci ciononostante vengono educati a osservare regole di convivenza e alla tolleranza.

Ma torniamo al Tandoku renshu.

Non sto a raccontarvi quante discipline cominciano con apprendere i movimenti da soli, senza un compagno, immaginando una sorta di combattimento.

Il Maestro KATSUHIKO KASHIWASAKI, uno dei più grandi esperti in TOMOE NAGE, più volte ha mostrato come faceva – UCHIKOMI CON L’OMBRA – cosi definisce il suo Tandoku renshu di tomoe nage.

Parlo a te se sei insegnante e aspirante tale che mi stai leggendo; pensi veramente che al Maestro Kashiwasaki piacesse buttare del tempo?

Pensi che tutti i Maestri di discipline di combattimento nel mondo che hanno insegnato questa forma di allenamento lo hanno fatto per fare perdere del tempo ai loro allievi?

Pensi che il fondatore del metodo Judo Kodokan abbia inserito il TANDOKU RENSHU nel suo metodo di studio e allenamento anche se inutile?

No, non penso che arrivi a tanto!

Non penso che un aspirante istruttore desideroso di diventare Maestro di judo possa essere così pirla!

Il TANDOKU RENSHU ti offre la possibilità di far fare riscaldamento e nello stesso tempo migliorare la coordinazione dei tuoi allievi.

Il TANDOKU RENSHU ti permette di insegnare come migliorare il gesto tecnico.

Il TANDOKU RENSHU ti aiuta a insegnare come perfezionare il loro TOKUI WAZA (tecnica preferita).

Il TANDOKU RENSHU ti permette di migliorare nello studio dei kata.

Il TANDOKU RENSHU è un ottimo esercizio per allenare la velocità e tanto altro ancora.

Perché rinunciare a conoscere meglio questa forma di allenamento?

Capisco che una didattica completa non sia mai stata a disposizione di chi aspira a insegnare judo ma adesso ne hai la possibilità e dipende solo da TE’ decidere come deve essere la tua didattica.

 

Alfredo Vismara Hanshi Dai Nippon Butokukai

 

 

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